30.5.06

GRANDI MISTERI DELL'UMANITA'- II- Grattugiare il formaggio


Alzi la mano colui che ama grattugiare il formaggio.
Fuggi fuggi generale in casa quando si tratta di grattugiarne quantità di rilievo.
"Io faccio senza", quando si tratta di aggiungerlo al proprio piatto quando non lo si trova già grattugiato nella formaggera.

In questa casa San Gratì ha risolto da tempo il problema.

RISOTTO AL SALMONE CON SEMI DI PAPAVERO Club Sale&Pepe Forever


Questa, più che la storia di un risotto è quella di un'odissea.

Quando giunse il momento di sfumare col Martini, la tragedia si affacciò ai fornelli: il dry era finito e l'uomo senza testa fece una cosa che odia, cioè andare nel bar del paese in tuta da ginnastica e col tupper a chiedere un po' di Martini (per colpa di questa cosa credo che mi toccherà aspettare ancora un po' per comprarmi il frigo americano, mannaggia al club di sale&pepe!).

Poi toccò ai semi di papavero: quelli c'erano, ma l'uomo disse che gli scricchiolavano sotto i denti; per questo futile motivo sono stati omessi.

Che ddddio ce la mandi buona per le ricette del club del mese prossimo...

*****

Per 4 persone:

- 300 gr di riso Carnaroli

- 150 gr di salmone affumicato

- 50 gr di burro

- 2 scalogni (ma neanche morta, ne ho messo 1/4 di uno piccolo!)

- Martini dry

- brodo vegetale

- crème fraîche-

- 1 cucchiaio d semi di papavero tostati

-sale, pepe

Il procedimento l'ho un po' modificato.

Affettare gli scalogni, tritare il prezzemolo ed il salmone.

Rosolare gli scalogni con metà del burro; aggiungere il prezzemolo, il salmone ed il riso. Sfumare col Martini e iniziare ad aggiungere il brodo per cuocere il riso.

A fine cottura aggiustare di sale, mantecare con il rimanente burro ed aggiungere un paio di cucchiai di crème fraîche ed i semi di papavero.

E il giorno dopo....

Tostare in forno a 200º per una ventina di minuti; viene buonissimo perché la crème fraîche si asciuga.

29.5.06

CANGREJOS DE RÍO


GRANCHI DI FIUME

35º all'ombra, si crepa, voglia di far ben saltami addosso...
All'improvviso appare Tommasa nel sole dell'orizzonte, come un miraggio, sorreggendo un piatto di granchi di fiume da lei pescati e cucinati...
L'uomo senza testa mi obbliga a dire che questi granchi sono nostrani, non la razza americana importata con cui vennero ripopolati i fiumi qualche anno fa (questo lo dico perché immagino che verrete a frotte qui a pescarli!). Si pescano nei rigagnoli puliti delle montagne (sierra) dei dintorni.


La ricetta di Tommasa prevede, dopo la pulizia e bollitura del granchio:

- abbondante aglio
- abbondantissima cipolla
- olio
- sale
- un dado
- un pizzico di origano o timo o rosmarino
- qualche cucchiaiata di passata di pomodoro

Si fa andare il sughetto lento per un'oretta.

DI TUTTO CUORE:
Io oggi ho mangiato pane e formaggio.

Per il consorte ho preparato il letto in un'altra stanza; per il caldo abbiamo un'invasione di farfalle africane econ queste dosi di aglio e cipolla lui stanotte andrà benissimo come DDT ecologico senza CFC.

*****

Per le amiche panificatrici ho messo qui questa ricetta con traduzione di morbidissimo e saporitissimo pane al latte.

26.5.06

*GELATO DI BRICIOLE DI PANE


L'altro giorno era uno dei miei onomastici (il vantaggio di aver due nomi, come le protagoniste di telenovelas :-D; ed è un peccato che non ci sia ancora santa cannella, altrimenti festeggerei anche quella!) e la signora Tommasa mi ha fatto omaggio di una pentola piena di patate all'importanza, oltre a queste bellissime rose selvatiche.
Per ricambiare io le ho fatto un gelato speciale (sempre della serie della fissa del riciclaggio pane vecchio) e le ho offerto un caffé al volo.


Buon fine settimana!

*****

GELATO DI BRICIOLE DI PANE:


- 140 gr di briciole di pane, meglio se integrale

- 55 gr di zucchero di canna morbido, tipo muscovado

- 430 ml (4 pacchetti) di crema-budino tipo "Danette" di Danone

- 75 gr di panna liquida

- 75 gr di yogurth greco

- la buccia grattugiata ed il succo di un limone

- 2 cucchiai di liquore Limoncello

- 25 gr di zucchero a velo

Mettere le briciole di pane nel forno caldo a 200º insieme allo zucchero, rigirandole ogni tanto affinché diventino uniformemente tostate. Quando saranno pronte, toglierle dal forno e lasciarle raffreddare.

Mescolare la panna con lo yogurth e lo zucchero a velo e aggiungere i budinetti. Sbattere fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungere le briciole di pane. A questo punto, praparare il gelato con il Gelataio Simac o seguendo il metodo Fiordizucca.

Un cosa eccezionale!!!!!

24.5.06

*LE SCATOLE (meme involontario???)

Questa volta io non ho fatto niente, lo giuro. Ho fatto solo il mumble mumble di ieri. Però ci ha pensato Patt, con uno dei suoi lampi di genio.

Io non aggiungo niente, ché non mi piace star lí a pregare la gente, chi lo vuol fare lo fa e poi lo mettiamo su Polenta e Musso. Però dico chiaramente che c'è solo una persona che ha la giustificazione ufficiale per non farlo...



La più amata: quella del pane. E' gigante, l'ho comprata a Stoccolma l'ultima volta, l'ho portata come bagaglio a mano assieme a 2 orchidee e due piantine di salvia. Per l'occasione l'uomo senza testa ha imparato un paio di eresie in svedese...

Le pseudo-italiane: sono un regalo del mio cognato preferito. Viste cosí sembrano italiane ma in realtà hanno delle scritte incomprensibili tipo "Luce de cielo pasta semolina pummarola". I miei cognati mi vedono come Sophia Loren... (ma dove??).


Quelle francesi: i biscotti che c'erano dentro, della marca La Cure Gourmande, costavano più delle scatole, che è tutto dire, e non erano proprio indimenticabili... Per l'occasione l'uomo senza testa ha sfoggiato il suo repertorio completo di eresie francesi.

E adesso...fatemi vedere che ne avete due scatole!

DI TUTTO CUORE:
Sono stati aggiornati i lavori di maggio del Club Sale&Pepe Forever. Su Polenta e Musso

*FOCACCIA AL SESAMO CON RISO E ZUCCHINE (Club Sale&Pepe Forever)


Oggi non ho niente da dire.
Eccetto che sto meditando (mumble mumble) su un altro meme.

PER LA PASTA ALL'OLIO:

Lavorare 250 gr di farina con una presa di sale, 4 cucchiai d'olio e 1 dl d'acqua tiepida. Fare una palla liscia, avvolgerla nel cellophane e lasciarla riposare a temperatura ambiente per un'ora. Stenderla sulla tortiera foderata di carta forno lasciando le "orecchie lunghe" per poi richiuderla sopra. (Ci siamo capiti).
PER IL RIPIENO:
- 700 gr di zucchine spuntate e tagliate alla julienne
- 100 gr di riso basmati cotto al dente e sciacquato sotto l'acqua corrente
- un uovo
- 10 gr di coriandolo fresco (non l'avevo e ci ho messo il timo)
- uno spicchio d'aglio
- un cucchiaio di semi di sesamo
- olio
- sale
In 4 cucchiai d'olio soffriggere l'aglio, le zucchine ed il timo con un po' di sale. Loro dicono per 4-5 minuti a fuoco moderato, io le lascio ben croccanti altrimenti sanno da verdín (terminologia tecnica).
Quando le zucchine saranno pronte, aggiungere il riso e l'uovo. Stendre il ripieno nella torta, richiuderla, pennellarla con un po' d'olio e cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere a 200º per circa 35 minuti.
-

22.5.06

*PUDDING DI PANE, " CARAMELLA MOU" E CIOCCOLATO BIANCO


Visti i commenti, meglio stendere un pietoso velo sul maiale e passare al pudding.

In questi ultimi giorni ho la fissa del riciclaggio del pane vecchio. Sono talmente presa dallo studio delle possibilità di tale riciclaggio che il pane non lo mangio più appena sfornato, lo faccio diventare raffermo apposta per riciclarlo...
Questo pudding è a base di dulce de leche, la tipica crema di caramella mou argentina. Una mia amica è stata in Patagonia e mi ha portato questa bella scatola di dulce de leche Havanna, il più famoso de paese, una vera delizia, ne vado matta.
In caso non trovaste crema di caramella mou in commercio, potete sempre ricorrere al metodo classico di mettere la lattina di latte condensato nella pentola a pressione per circa 40 minuti.
L'altra sera, mentre io qui mi mangiavo questo pudding, le mie altre due comari venete, 2000 km più in là, mangiavano un cheesecake e, al tempo stesso, parlavamo tutte e tre al telefono. La versatilità di noi donne, si sa.
*****
INGREDIENTI:
- 450 ml di latte
- burro per spalmare ed ungere
- zucchero di canna
- 225 gr di pane raffermo senza bordi
- 85 gr di uvetta
- 2 uova
- 1 cucchiaino di cannella
- 4 generose cucchiaiate di caramella mou
- 75 gr di cioccolato bianco
Ungere lo stampo rettangolare col burro e spolverizzarlo con zucchero di canna.
Mettere in ammollo l'uvetta in acqua calda e vino dolce.
Tagliare il pane a fette, togliere i bordi e spalmare le fette di burro da un lato.
Sciogliere il cioccolato bianco in due cucchiai di latte.
Mettere il primo strato di pane nello stampo, con la parte imburrata che appoggi sul fondo dello stampo. Con un pennello, pennellare di cioccolato bianco l'altra parte di pane. Strizzare l'uvetta e cospargerne un po' sul pane; preparare un'altro strato di pane e cioccolato, poi l'uvetta e cosí via fino ad esaurire il pane.
Scaldare 200 ml di latte con la caramella mou e la cannella, fino a quando il tutto sarà ben sciolto. Nell'altra metà del latte sbattere invece le uova. Mescolare bene entrambi i composti di latte e inzupparvi il pane poco a poco, afinché assorba bene il liquido. Lasciar riposare mezz'ora prima di cuocere a 180º per una quarantina di minuti. Lasciare raffreddare in forno completamente prima di capovolgere lo stampo.

21.5.06

*LA MIA PRIMA COMUNIONE


Ebbene sí, gli anni passano e prima o poi questo momento doveva arrivare: ho assistito alla mia prima comunione (di mia nipote, non mia, sia chiaro) qui in Spagna.

Praticamente non c'è differenza tra un matrimonio ed una comunione oggidí (o era oggibí??;-P) i preparativi sono gli stessi, sia per gli organizzatori che per i partecipanti, i regali pure e il pranzo anche. L'unica piccola differenza sta nel look degli invitati, che è alquanto eterogeneo, va dalla paillette e boa di struzzo ai jeans sdruciti e maglietta sudorazzata.
Ma i veri protagonisti della cerimonia (a parte il pargolo che fa la comunione; bimbo vestito da marinaretto, coi galloni sulle spalle, bimba in vestito da sposa vaporoso, con tanto di elaboratissima acconciatura in testa e sapienti tocchi di maquillage) sono loro:
IL FRITTO MISTO
Composto da calamari "alla romana" (?)
Crocchette piatte di carne
Gamberi con l'impermeabile (cioè in pastella)

IL TOSTÓN O COCHINILLO ASADO

(di cui all'inizio c'è la versione completa, anzi, intera)

Sul fritto, poco da dire.

Sul cochinillo invece, qualcosa da dire c'è. Si tratta di un piatto fortemente castigliano, tipico di Segovia, città in cui si trovano i più famosi ristoranti che lo preparano (tipo il Mesón Cándido, nella cui web potrete vedere che la tradizione vuole che il tostón si tagli con un piatto, da quanto è tenero, e poi il piatto si rompa gettandolo per terra). E' un maialino da latte di non più di 3 settimane di vita e viene cotto lentamente nel forno a legna solo bagnato di strutto, acqua e sale.

Quella della foto è la zampetta della porzione del marito, servita esattamente alle 5 del pomeriggio, perché ovviamente ci siamo seduti a pranzare alle 15.30.

E con questo post si conferma, come si dice in Italia, che la Spagna è un paese di comunisti che mangiano i bambini (quelli dei maiali, almeno).

Vado a farmi una tisana digestiva....

*NOVITA'

Su Polenta e Musso sono disponibili i lavori (parziali) del mese di maggio del CLUB DEL WOK, nonché l'aggiornamento di quello del CLUB SALE&PEPE FOREVER. Buona lettura.

20.5.06

*VERSIONE VENESSIANA (solo per Graziella)


Lo sai che se mi dici "Ma a me non pensi mai?" mi spezzi il cuore....;-P Posted by Picasa

19.5.06

*FLACHSWICKEL (treccine dolci tedesche)



Per cercare di impedire che Tommasa vada in campeggio tutti i santi fine settimana faccio di tutto. Questa settimana ho cercato di convincerla lasciandole tutte le mattine alle 8 il paniere con la colazione sul davanzale. Le ultime sono state queste treccine al burro stamattina. Il resto del vicinato ha già cercato di rubarle il paniere tre volte (siamo circondate dal nemico!), ma lei è rapida come un folletto. Comunque va in campeggio anche questo weekend, mannaggia a lei...
*****

PER CIRCA 12 TRECCINE:

- 150 gr di burro

- 200 ml di latte-

- 500 gr di farina per dolci

- 1 bustina di lievito secco (o 14 gr di lievito fresco)

- 2 cucchiai di zucchero

- 1 cucchiaio di Spumadoro Fraccaro (PROVATELO!!!)

- 1 presa di sale

- zucchero a velo per spolverare

Mettere il burro ed il latte in un pentolino e scaldarli a fiamma bassa. Quando il burro è fuso, versarlo in una ciotola con la farina, il lievito, lo zucchero, l'aroma Spumadoro, le uova ed il sale. Impastare velocemente una palla e lasciare lievitare in un luogo caldo, coperta, per mezz'ora.

Formare tanti cilindri fino ad esaurimento della pasta (non chiedetemi quanti, che lo sapete che non so contare, comunque più di 10 perché vedevo che le dita non mi bastavano a fare i conti...), fare le treccine e lasciare lievitare per un'altra mezz'ora.

Infornare a 170º per una ventina di minuti (non diventano troppo scure in superficie, attenzione però a non bruciare il sotto). Quando sono ancora calde, mentre si raffreddano su una gratella, cospargere di zucchero a velo.

Servire con burro e marmellata.

DI TUTTO CUORE:

Graziella e Barbara, se fossi in voi proverei a farle con la MdP...
Ricetta tratta dal libro "I sapori della cucina con Kitchenaid" (che me l'hanno regalato i signori della Kitchenaid ed è favoloso!), di Kay Halsey.

*E PER CONSERVARE LE TRECCINE...

VERSIONE FRANCESE, per Kat





VERSIONE INGLESE, per Fiore

18.5.06

*GRANDI MISTERI DELL'UMANITA': 1) LA LAVASTOVIGLIE


Noto un fuggi fuggi generale... Non vi affannate che NON E' UN MEME! Vorrei solo che qualcuno mi spiegasse perché quando la lavastoviglie non è pienissima, i piatti escono sporchi anche se rifacciamo il ciclo e guardiamo col microscopio a scansione cosa cavolo c'è che disturba. E alla fine ci tocca rilavare tutto a mano raschiando per bene.
Quando invece è strapiena (come nella foto; da notare che anche la pentola blu che è sul ripiano era dentro, e che sotto la pentola rossa ci sono altre cose, praticamente è tutta a doppio strato) che neanche un'ingegnere elettronico ci farebbe stare anche solo uno spillo in più, tutto esc perfetto.
Sarà meglio che vada a preparare la cena...

DI TUTTO CUORE:
Lo so lo so che non ci credete, ma c'è un altro frigo su Polenta e Musso . E sono stati aggiornati ulteriormente i lavori del Club Sale&Pepe Forever, sempre nello stesso blog.
 Posted by Picasa

17.5.06

*PUDDING DI PANE DI CIOCCOLATO


OVVERO COME RICICLARE IL PANE DI IERI (se ne è avanzato)

A me il pane dolce come quello pubblicato ieri piace solo se è appena fatto. Il giorno dopo "no la xé pi so mare bona", cioè non è più la sua vera madre, detto veneto che evidentemente non si riferisce alla pasta madre di Petula o di Berso...

Dire che in questa casa non si butta mai via niente è un desiderio intenso, più che un'affermazione categorica; i dolci fatti finora col pane vecchio non erano proprio il massimo della goduria. Questo però mi ha cambiato la vita, è squisito, e si può fare anche col pane normale, non deve essere necessariamente al cioccolato.

E cosí anche la prima colazione di oggi è andata, alla facciaccia dei 32º di temperatura di oggi.

INGREDIENTI:

- 6-8 fette di pane raffermo


- 25 gr di burro, più dell'altro per sciogliere


- 100 gr di cioccolato fondente (ho usato del cioccolato senza colesterolo e senza glutine, perché me l'hanno regalato; era buono nonostante fossi scettica...)

- 600 ml di latte

- 2 cucchiai di caffé solubile

- 2 uova

- 120 gr di uvetta

- 2 cucchiai di zucchero

Mettere in ammollo l'uvetta.

Ungere uno stampo a piacere (meglio se quadrato o rettangolare) con un po' di burro. Togliere i bordi al pane e spalmarlo di burro da un lato.

Mettere a sciogliere a bagnomaria il cioccolato con i 25 gr di burro. Quando sarà sciolto, iniziare a formare gli strati adagiando il pane dal alto non spalmato di burro, pennellarci sopra il cioccolato (non bisogna usarlo tutto, solo il necessario a spalmare le fette), metterci l'uva passa strizzata e poi un altro strato di pane e cosí via, fino a completare lo stampo.

Aggiungere al cioccolato che avanza 150 ml di latte, lo zucchero ed il caffé solubile e sciogliere tutto per bene. Versare poi questo composto in una ciotola, aggiungervi il restante latte freddo, le uova e sbattere bene (meglio se frullate il tutto).

Poco alla volta, fare assorbire al pane il latte. L'operazione va fatta poco per volta, lasciando riposare il dolce tra una versata di latte e l'altra. Alla fine, lasciar riposare per un'altra mezzoretta prima di infornare a 180º per circa 35 minuti. Lasciar raffreddare il dolce nel forno prima di toglierlo dallo stampo.

DI TUTTO CUORE:

Non ci crederete ma ci sono altri frighi su Polenta e Musso.

16.5.06

*PANE DI CIOCCOLATO (ricetta per MdP)



La prima colazione, momento sacro. Qui ci si alza mezz'ora prima la mattina per farla con calma. All'inizio l'uomo senza testa protestava (bufaba, en español), ma ora ci dedica del tempo anche quando non sta con me (poche volte, per la verità).
Ieri sera ho lasciato programmata la MdP per questo pane di cioccolato che ha profumato tutta Piedra Dorada quando ho aperto la finestra della cucina.
Ho lasciato un cestino di pane avvolto in un tovagliolo ricamato sulla finestra della signora Tommasa. Puro stile Brie Van de Kamp.

*****
Programma "Cake"
Doratura Media
Ricetta non consigliata per essere programmata col timer se fa troppo caldo, per la presenza di latte ed uova.

- 7/8 di tazza di latte
- 1 uovo
- 2 cucchiai di Amaretto di Saronno
- 45 gr di burro morbido a pezzettini
- 2 tazze + 7/8 di farina per dolci
- 1/3 di tazza di zucchero
- 2 cucchiai di polvere di cacao amaro
- 1 cucchiaio di glutine
- 1 + 1/4 cucchiaini di sale
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 2 cucchiaini di lievito secco per pane
Dal libro "The bread lover's Bread Machine Cookbook" di Beth Hensperger, Edizioni Harvard Common Press.

Lascio testimonianza fotografica della tavola della prima colazione di stamane. Ci sono altri frighi su Polenta e Musso e sono stati nuovamente aggiornati i lavori di maggio del Club Sale&Pepe Forever.

15.5.06

*CRÊPES DA CERIMONIA


OVVERO TORTINO DI ZUCCHINE E FORMAGGIO

Non è che questo tortino io l'abbia fotografato per dritto e per rovescio perché mi è riuscito bello e buono, degno della mia altissima arte culinaria ;-P... No, non è l'orgoglio che mi spinge a postare questo tripudio di crêpes, bensí il desiderio di far contenta la mia comare Graziella, che siccome mi ha regalato ANCHE Cucina Moderna di questo mese, che è il suo mensile di cucina preferito, si è già lagnata del fatto che dedico troppa attenzione a Sale&Pepe. Graziella, bèccati questa!
*****
Per le crêpes:
- 3 uova
- 600 ml di latte
- 225 gr di farina
- un pizzico di sale
Ho usato la farina manitoba, cosí le crêpes fanno più bolle.
Siccome mi piacciono piccole, ne ho fatte solo 3 di grandi per la parte esterna del tortino, e poi tutte le altre le ho fatte piccole. Erano 9 strati, per 3 crêpes a strato, un casino di crêpes (le tabelline non le ho mai imparate...).
Mescolare la farina ed il sale, aggiungere poco a poco il latte freddo e le uova una ad una, fino ad ottenere una crema liscia, da lasciar riposare in frigo per un'ora, coperta.
Per il ripieno:
- 300 gr di formaggio caprino fresco ( ho usato della crema di cheddar, perché Alberto, se gli dò il caprino, inizia a fare beee beeee beeeeee)
- 40 gr di pomodori secchi (non li ho messi)
- 40 gr di olive nere snocciolate
- 4 zucchine
-50 gr di grana grattugiato
- 20 gr di burro
- sale
- un po' di cipolla (questa l'ho aggiunta io per rosolare le zucchine)
- un pizzico di timo (vedi sopra)
- 4 fette di prosciutto cotto senza polifosfati aggiunti e senza sale (vedi sopra)
Fare rosolare le zucchine tagliate alla julienne nel burro, con un po' di cipolla, sale ed un po' di timo.
Quando le crêpes saranno pronte, rivestire con esse uno stampo a cerniera di 20-22 cm di diametro e fare gli strati, partendo dalle zucchine, il parmigiano, il formaggio, le olive tagliate a rondelle e via di seguito, fino ad esaurire gli ingredienti. Chiudere la parte superiore con i lembi delle crespelle. Io ho aggiunto sopra un po' di crema di cheddar per sigillare meglio. Mettere in forno a 200º per una ventina di minuti.
*****
E visto che oggi mi sentivo proprio ispirata, ho fatto questi biscotti alla ricotta, con relativa traduzione all'italiano.

DI TUTTO CUORE:

Ci sono altri frighi su Polenta e Musso, e ci sono pure alcuni lavori di maggio del Club Sale&Pepe Forever. Nei prossimi giorni quelli del Club del Wok.

13.5.06

*DESPERATE BLOGGERWIVES (ovvero le allegre comari di Isterica Lane)


Questo post avrebbe dovuto scriverlo l'esperta, ma siccome ultimamente è in altre faccende affaccendata, ho sentivo il dovere morale di scriverlo io.
Soprattutto ora che la primavera è arrivata, "Piedra Dorada" assomiglia molto a Wisteria Lane. Nella cucina di questa casa si riuniscono ogni giorno almeno tre comari (l'indistruttibile colonna veneta), allegramente disperate, davanti a una fetta di torta...

Siamo noi, siamo proprio noi, non c'è dubbio.

A me il mio ruolo di Brie Van De Kamp non me lo toglie nessuno.

Io sono quella col golfino di cashmere, il cestino impeccabilmente infiocchettato con dentro i biscottini fatti a mano. Sono quella che in caso di infedeltà coniugale starebbe lí a rifare perfettamente il letto prima di chiamare l'ambulanza per il marito con l'infarto al miocardio in atto. Io sono quella che ha il frigo americano pienissimo, con il dispenser per il ghiaccio e le bibite.

La Graziella è Lynette Scavo, perché lavora in una multinazionale ed è sempre combattuta tra la fluttuazione degli sconti sul mercato internazionale e la famiglia. E' talmente presa che ogni tanto le scappa qualche salsina scaduta in frigo, ma per la famiglia fa di tutto, anche la melanzana...

La Terry è Gabrielle Solís, con le sue deliziose tutine da spinning e una sfida costante per l'amore. Biscottino l'adora, lei per lui è sempre impeccabile, anche davanti alla webcam, con tanto di cappello, perché all'amore bisogna voler bene... E soprattutto guida una potente decapottabile bicolore, modello esclusivo.

E fin qui, le tre comari, desperate bloggerwives. Ma a Isterica Lane vivono altri amici...

La Francescav è Susan Meyers; il giorno che decide di arrampicarsi a prendere il wok e lo usa per la prima volta, da fuoco a tutto il condominio e parte del quartiere...

Remy è Michael, l'idraulico, l'uomo sempre gentilissimo e attento, mai un commento fuori posto. Qualcosa bisognava pur fargli fare, col permesso di Kat, e non mi sembrava carino fargli fare né il carcerato, né il marito di un'altra, né lo sposo infedele, né lo psicopatico... E poi in questa foto è praticamente uguale alla realtà, metallurgico pari pari.

La voce in off di Mary Alice è quella di Fiordizucca, attorno alla cui memoria (virtuale) ci riuniamo tutte. Qui è ritratta prima di suicidarsi a base di un'ingestione massiccia di té al matcha.

Le varie puntate le potete seguire ogni giorno su questi schermi. Vere come la vita stessa!(I link ai nomi non ci sono, perché se li mettevo le foto andavano dove volevano loro; tanto non sono necessari!).

12.5.06

*GALLETAS DE ANÍS Y CHOCOLATE (ovvero, un té da Cannella)


BISCOTTI ALL'ANICE E CIOCCOLATO
Salamanca è piena di conventi, tutti di grande importanza storica, primo fra tutti quello domenicano di San Esteban, in cui Cristoforo Colombo venne a chiedere ai re cattolici, Ferdinando ed Isabella, il permesso per salpare per le Americhe.
Il mio preferito però è il minuscolo convento di Las Dueñas, non solo per il suo meraviglioso chiostro gotico, ma anche perché le monache vendono i loro biscotti e fanno torte su ordinazione. Ogni volta che sono in zona compro i biscotti; i miei preferiti sono quelli all'anice per il loro intenso aroma (da coma etilico, perché son fatti col liquore, non con i semi) e quelli alla panna. Tutta la pasticceria dei conventi è fatta con lo strutto, qui la cultura del burro non esiste.
Ho voluto riprodurli, aggiungendo anche qualche goccia di cioccolato, e seguendo più o meno la ricetta di un libro sulla pasticceria nei conventi della Spagna.
*****
INGREDIENTI:
- 500 gr di farina per dolci
- 150 gr di burro o strutto
- 100 gr di zucchero
- 2 tuorli
- 1 bustina di vanillina
- la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
- una presa di sale
- un cucchiaio di gocce di cioccolato
- 2 bicchierini di liquore all'anice
Impastare la farina setacciata con la vanillina, il sale ,il burro ( o strutto) e la scorza del limone. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti e lavorare velocemente come per pasta frolla. Avvolgere nel cellophane e lasciar riposare in frigo per mezz'ora prima di stendere la pasta e ritagliare i biscotti.
Cuocere nella parte alta del forno a 180º per 10-12 minuti.
Convento de Las Dueñas
(foto di Antonio Vázquez)

Convento de Las Dueñas

Particolare di uno dei capitelli

11.5.06

*BISCOTTINI DI GRANA E PISTACCHIO




L'uomo senza testa è partito per i mari del sud. Ogni volta che parte da solo, a parte della lista con le raccomandazioni gli preparo il cestino, con dentro qualche cosina buona per il viaggio ed un bigliettino (non d'amore, bensí con i consigli per gli acquisti per la consorte ;-P). La ricetta è tratta (rielaborata nelle dosi) dal numero di Maggio di Cucina Moderna, un gentile omaggio della comare Graziella .

E dopo la serenata all'amato lontano, è d'obbligo metterci la ricetta, no?
*****
Innanzitutto bisogna prendere gli stampini.... Piccoli piccoli...Il maiale veniva benissimo, anche il fungo, ma il pulcino non troppo.
Dose per due teglie di mini-biscotti:
- 100 gr di farina
- 70 gr di parmigiano grattugiato
-30 gr di pistacchi tritati
- 1 uovo
- 100 gr di burro morbido
Preparare la frolla e lasciarla riposare in freezer 15 minuti, avvolta in cellophane, prima di utilizzarla. Ritagliare i biscotti, con uno spessore di mezzo cm circa, e cuocerli nella parte alta del forno a 180º per 10 minuti.

10.5.06

*FOCACCIA PUGLIESE (anche per MdP)



Mentre ero qui che cercavo un lenzuolo a due piazze per asciugarmi le lacrime di commozione (cerebrale) provocate dal Gelato al té verde Matcha dell'ineguagliabile Fiordizucca , mi è venuto in mente che la morte (letterale) sua (del gelato) sarebbe metterlo dentro un bel paio di fette calde di questa focaccia pugliese sfornata domenica. Non mi veniva in mente omaggio migliore per ringraziare Fiore della dedica.
E grazie anche al reggitore, come sempre. Si sta specializzando, e si nota.

*****

INGREDIENTI:

- 4 cuccchiai di olio evo
- 2 cucchiaini di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- 500 gr di farina 0
- 200 gr di patata lessa, schiacciata
- 12 gr di lievito di birra
- eventualmente latte ed acqua q.b.

Se le patate sono appena cotte, allora l'umidità è più che sufficiente per creare un impasto bello soffice; se invece sono cotte il giorno prima, bisognerà aggiungere durante la lavorazione del pane una miscela in parti uguali di acqua e latte sufficiente a poter lavorare con comodità l'impasto. Dipende dal tipo di patata e dalla sua capacità di assorbimento, per cui bisogna regolarsi ad occhio. Le mie erano patate rosse e ci ho messo circa 25o ml di liquido. In un po' di latte a parte si scioglie il lievito.
Per prepararlo a mano, si mescolano la farina, lo zucchero ed il sale, si aggiungono le patate e poco a poco il liquido, se fosse necessaio. Si forma una palla soffice e si mette a lievitare nel forno riscaldato a 50º e poi spento per un'ora.
Si fodera una teglia con carta forno, si stende la pasta, si unge bene la superficie con olio evo e si rimette a lievitare nel forno a 50º e poi spento per un'altra mezz'ora. Si cuoce a 200º per circa 25 minuti.
Per prepararlo con la MdP basta solo fare attenzione al bisogno di liquidi dell'impasto durante la prima fase del programma. Poi si mette l'impasto in una teglia e lo si lascia lieviatre nel forno caldo a 50º e poi spento per mezz'ora.
(Ricetta tratta dal libro di Marzia Tacca, "365 ricette per la macchina del pane", ed. Thea)
DI TUTTO CUORE: Ci sono altri frighi su Polenta e Musso

9.5.06

*RISO SEI DELIZIE (Club del Wok)


C'è stato un tempo, triste e lontano, nella vita di Cannella e dell'uomo senza testa, in cui avevamo l'abbonamento al ristorante cinese. Quando ad un certo punto abbiamo notato che al posto delle dita dei piedi ci stavano crescendo dei rotolini primavera abbiamo deciso che bisognava cambiar vita. E cosí fu.
Per rimembrare i tempi passati, con l'arrivo della bella stagione metto nel wok questo riso sei delizie (sempre meglio esagerare).
Per due persone:
- 160 gr di miscela di riso diverso, questo era arancio, nero e basmati
- due carote
- un po' di cipolla
- una gamba di sedano
- una manciata di piselli congelati biologici
- una manciata di chicchi di mais
- una frittatina
- un po' di pancetta affumicata (Petula, che ti devo dire, se non ci metto un po' di ciccia l'uomo non se lo mangia!)
- un pizzico di zafferano
- un goccio d'olio evo
- sale e pepe
Soffriggo leggermente la pancetta e la cipolla. Nel frattempo faccio cuocere il riso in abbondante acqua salata, a fuoco medio, coperto, per circa 20 minuti.
Aggiungo poco a poco tutte le verdure e le faccio tostare.
Faccio una frittatina sottile e la taglio a pezzettini e l'aggiungo alle verdure.
Aggiusto di sale e pepe, ci metto la zafferano.
Scolo il riso e lo aggiungo per poi lasciarlo insaporire.
LA MIA NOTA CULTURALE DEL POST:
Sulla vetroceramica sarebbe impensabile utilizzare un wok di ghisa, per cui mi ritengo molto soddisfatta all'aver risolto il problema con questo wok elettrico, che utilizzo sempre quando sono proprio obbilgata a friggere, e in estate, quando le alte temperature invitano poco a stare a lungo davanti ai fornelli e la cottura nel wok è rapida, sana e gustosa.
Adesso spedisco i sali ai puristi che sono svenuti per colpa del mio wok sacrilegamente elettrico.
NOTA DI SERVIZIO:
Alcuni frighi del meme sono già su Polenta e musso.