29.12.06

*UN DOLCETTO ED UN GRAZIE


Ieri, 28 dicembre in Spagna era il giorno del pesce d'Aprile, cioè il giorno de "los Santos Inocentes" ("inocente" è la persona senza malizia). E proprio ieri una gentile comare mi ha fatto sapere che avevo vinto il mitico meme natalizio di Nannna . Per l'incredulità dovuta un po' al giorno e un po' al galoppante rimbambimento senile, ci ho messo del tempo a realizzare che non era proprio il caso di aspettare fino a dopo la befana per ringraziare.
Grazie di cuore a chi mi ha votato, perché so che son voti dati col cuore.
Grazie alla splendida organizzatrice , olé tus cojones, Nannna, un modo fine per dire che hai avuto fegato e spirito per gestire una situazione poco simpatica, che senz'altro segnerà la fine di un'epoca nei meme... ma questo spiacevole incidente cosa importa se continuiamo a mettere tutto l'entusiasmo tra gli ingredienti delle nostre ricette? Ricette tutte bellissime, peraltro...
Auguri auguri auguri, grazie a chi mi ha lasciato bei messaggi nei post precedenti e che l'anno nuovo sia una completissima cornucopia!
Ci risentiamo dopo la Befana.
E siccome mi pareva brutto non metterci un dolcetto...
...PARFAIT AL DOPPIO CIOCCOLATO
(Ricetta da Sale&Pepe)
2 tuorli
65 gr di zucchero
0,75 dl di latte
50 gr di cioccolato fondente
50 gr di cioccolato bianco
2 dl di panna fresca
Per la crema al rum:
4 tuorli
75 gr di zucchero
3,5 dl di latte
35 gr di farina
1,5 dl di rum
cannella in polvere
(io ne ho fatto mezza dose, e al posto della farina ho usato Maizena)
Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema gonfia e chiara; aggiungere poco a poco il latte, versare il tutto in una casseruola e metterla a cuocere a fuoco basso fino a che si sarà addensata.
Dividere la crema in due parti uguali e aggiungere ad una il cioccolato fondente fuso, e all'altra quello bianco, sempre fuso (bagnomaria o microonde). Mescolare spesso, fuori dal fuoco ovviamente, per fare raffreddare.
Montare la panna ed aggiungerne la metà ad ogni composto.
Metterla a cucchiaiate in uno stampo al silicone, alternando trati bianchi e neri e tenere in freezer almeno 12 ore prima di servire.
Per la crema al rum, sbattere i tuorli con lo zucchero, unire la farina , diluire col latte mescolato al rum e cuocere fino a fare addensare. Poco prima di servire, spolverare con cannella.
Togliere dal freezer circa 20 minuti prima di servire e riscaldare la crema al rum solo all'ultimo minuto.

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15.12.06

*IL MENU DELLE FESTE 2006

Questo blog chiude per ferie fino al 7 gennaio e la Canny emigra per un po'.

Vi lascio in compagnia del menu di Capodanno del Canny's Resort, vegliato dalla Zuccheriera natalizia (foto a sinistra, cortesia del Chelina's Resort) e vi auguro di trascorrere delle feste serene, e che il nuovo anno vi porti solo cose belle.

Con affetto,

Canny

*IL MENU DELLE FESTE 2006: il primo


LASAGNA AL FORNO CON SUGO DI CAPESANTE, GAMBERONI E GULAS

Alla fine, il dipartimento I+D di sfoglia per lasagna (o pasticcio che dir si voglia), ha decretato che la sfoglia migliore è la seguente:

400 gr di farina 00
un pizzico di sale
3 uova

Per il sughetto:

6 capesante grosse
300 gr di gamberoni sgusciati già cotti
150 gr di gamberetti
circa 50 gr di gula del norte
aglio e prezzemolo
un po' do cognac
5 cucchiai di passata di pomodoro alla casalinga della Compagnia del Cavatappi
pepe bianco
olio evo

Non buttare via le teste dei gamberoni quando si puliscono; con queste e con una patata, una carota, un po' di sedano ed un po' di cipolla preparare un fumetto per poi fare la vellutata.
La vellutata, cosí come la besciamella, la faccio a occhio, partendo da mezzo litro di liquido (in questo caso il brodo), un po' di burro e poi, poco a poco, la farina setacciata o la Maizen.

Quando tutto il pesce sarà cotto (separatamente), fare un trito con poco aglio e prezzemolo in qualche cucchiaiata di olio evo, aggiungere tutto il pesce tagliato a pezzetti piccoli eccetto le gulas e fare insaporire per qualche minuto. Sfumare con un goccio di cognac, lasciare evaporare ed aggiungere la passata. Aspettare che il sughetto prenda corpo e spegnere.
Comporre la lasagna iniziando da uno strato di vellutata, poi la pasta, il sughetto di pesce etc...
Infornare a 200º per una quarantina di minuti e lasciar riposare prima di servire.

*IL MENU DELLE FESTE: Il secondo

POLPETTONE IN CROSTA GOLOSA

Il polpettone fa tanto Natale....
Mi commuovo solo a rivedere la foto!
Sento perfino scalpitare le renne di Babbo Natale...

*******************
(Da Sale&Pepe)

Per 4 persone (io dico anche per 6):

700 gr di carne macinata di maiale
un uovo
6 fette di pancarré (meglio il pane fatto in casa, raffermo)
40 gr di pecorino grattugiato
un mazzetto di erbe aromatiche (timo, maggiorana, menta, prezzemolo)
uno spicchio d'aglio
un pezzetto di scorza di limone (non ce l'ho messo)
40 gr di pomodori secchi (io ho messo quelli sott'olio)
un bicchiere di latte
olio evo
sale e pepe

Tritare insieme le erbe, i pomodori, la scorza di limone e l'aglio.

Mescolare la metà del trito con la carne, assieme a tre fette di pancarré ammollate nel latte e ben strizzate, l'uovo, il pecorino, il sale ed il pepe.
Formare il polpettone e tenerlo da parte.

Tritare assieme all'altra metà di erbe le altre tre fette di pane (per questo è meglio il pane raffermo, credo) e rotolare il polpettone in questo composto, premendo bene con le mani per farlo aderire alla carne. Metterlo in una pirofila, cospargerlo con un filo d'olio evo e metterlo in forno a 180º per una quarantina di minuti.

*IL MENU DELLE FESTE 2006: Le patatine piccanti a cui manca solo la parola


A me il metodo Piperita per fare le patatine in forno ha cambiato la vita. Lode, lode, lode a un gran blog ed alla sua autrice.

La variazione sul tema è stata infornarle con l'olio piccantissimo avanzato dal vasetto di lampascioni alla pugliese della Compagnia del Cavatappi.
Semplicemente eccezionali!!!

E adesso, ogni volta che avanza olio da un vasetto di conserva, ci faccio le patate al forno, con somma gioia dell'UCT patatoso.

*IL MENU DELLE FESTE 2006: gli sfizi


LE PIZZETTE SIMILI
Perché mangiarsi una sola pizza se possiamo mangiarne 300????????
La ricetta qui

*IL MENU DELLE FESTE 2006: il pane


FOCACCIA AL GORGONZOLA

Sono gorgonzola addicted.
Grazie a questa ricetta son riuscita a metterlo non solo SUL pane ma anche DENTRO.
(dal libro "Pane e roba dolce", sorelle Simili, ed. Vallardi).
Grazie Sere!!!!!

500 gr di farina
50 gr di strutto
50 gr di burro morbido
200 gr di gorgonzola dolce
30 gr di lievito di birra
150 gr di acqua tiepida
5 gr di sale

Mescolare la farina con il sale, sciogliere il lievito in un po' d'acqua. Fare la fontana ed iniziare a impastare, aggiungendo burro, strutto e gorgonzola tagliati a pezzettini e poi, poco a poco, l'acqua.

Fare una palla e lasciarla lievitare coperta per 30 minuti. Senza lavorarla, stenderla in una teglia, modellandola con le dita. Lo spessore deve essere di 1 cm. Pennellarla con un uovo sbattuto e lasciar lievitare al caldo per un'altra mezzora. Cuocere a 180º per 20-25 minuti.

*IL MENU DELLE FESTE 2006: la prima colazione del primo dell'anno


NASTRINE ALLA MARMELLATA CON LE MANDORLE

Come può iniziare bene l'anno senza una bella prima colazione coi fiocchi????

(da "Tutto al forno. Gli speciali di cucina italiana").


500 gr di farina
150 gr di latte tiepido +100 gr d'acqua, mescolati insieme
100 gr di marmellata di albicocche
100 gr di mandorle a lamelle
30 gr di burro
20 gr di lievito di birra
10 gr di zucchero 6 gr di sale

Sciogliere il lievito in un po' d'acqua e latte.
Mescolare la farina con lo zucchero, aggiungervi il lievito sciolto, il burro e, poco a poco, l'acqua col latte. Lavorare una palla liscia e stenderla subito in forma di rettangolo. Coprirla con la marmellata e le mandorle, arrotolarla e tagliarla a fettine di 2 cm circa, che si arrotoleranno come una caramella. Spolverizzarla con zucchero a velo e lasciar lievitare al caldo per un'ora.
Infornare a 190º fino a quando le nastrine saranno dorate. Servire tiepide. Si possono congelare.

13.12.06

*PANDORO DI VERONA (fatto nella MDP, per il meme di Nannna)


Quando si passa sulla Milano-Venezia, tra Sommacampagna e Alte Montecchio, l'aria profuma di pandoro, soprattutto d'estate, quando la produzione natalizia raggiunge i massimi livelli d'intesità, ed io ogni volta riconosco "a naso" di essere arrivata a casa.

Lo stampo per fare il pandoro è quello che più amo, tra i molti che ho, perché inevitabilemente sa di radici, di quella consapevolezza di poter vivere a mio agio e di sentirmi integrata praticamente ovunque, ma di portare sempre nel cuore una fettina di Veneto.

Nei due giorni che ci metto a fare il pandoro mi prendo cura solo di lui e l'UCT brontola, "in fondo è solo un dolce", dice. E' molto di più, è un rituale di ritorno alle origini.

Questa è la mia ricetta per il Meme Natalizio 2006 di Nannna .

***********

La mia ricetta è tratta da "365 ricette per la macchina del pane", di Marzia Tacca, Edizioni Thea, e da me modificata e reinterpretata in base all'esperienza. Fornisco anche le dosi e le tecniche consigliate dall'autrice del libro, per chi volesse sperimentare.

Per 1 pandoro da 1 kg circa.

<-----IL LIEVITO

Tutto inizia con il lievito naturale, la cui ricetta troverete qui . Iniziate a farlo alla mattina, per esempio alle 8 o alle 9, perché se iniziate di sera vi dovrete alzare nel cuore della notte per infornare il pandoro, e vi assicuro per esperienza che questo fa incacchiare molto i mariti, i non mariti, i morosi etc...anche se sommamente innamorati. Quando il vostro lievito naturale sarà pronto, lo userete subito per fare ...

<-----...IL PRIMO IMPASTO

Durante tutta la lavorazione del pandoro è importante mantenere costante la temperatura della cucina; evitate di aprire le porte e non aprite assolutamente le finestre, giacché qualsiasi cambio brusco di temperatura potrebbe interferire negativamente sul processo di lievitazione. Se la vostra cucina non è troppo calda, coprite la MdP con una coperta di lana (e datele tanti bacini!). Tutti gli ingredienti vanno usati a temperatura ambiente, quindi tirate fuori le uova ed il burro dal frigo ben per tempo; scaldate leggermente la farina nel microonde prima di aggiungerla all'impasto.

Programma: impasto

Ingredienti:

110 gr di acqua tiepida filtrata

90 gr di lievito naturale

2 tuorli d'uovo

50 gr di burro morbido (70 nella ricetta di Tacca)

60 gr di zucchero

250 gr di farina autolievitante (manitoba nella ricetta di Tacca)

Impostare il programma, alla fine del ciclo spegnere la macchina e lasciare dentro l'impasto a lievitare per 12 ore. Durante i primi 5 minuti di impasto controllare che tutti gli ingredienti si mescolino bene, aiutandoli se fosse necessario con una spatola di silicone. Dopo 12 ore siete pronti per...

<----- L'IMPASTO DEFINITIVO

Entriamo nella fase più delicata dell'elaborazione del pandoro. Ora più che mai dovete mantenere la temperatura della cucina ed aver preparato gli ingredienti a temperatura ambiente.

Programma: impasto

Ingredienti:

tutto il primo impasto (600 gr nella ricetta di Tacca)

2 tuorli d'uovo

2 uova intere

90 gr di burro morbido

70 gr di zucchero

1 cucchiaino di sale

1 bustina di vanillina

120 gr di farina speciale per dolci (00 nella ricetta di Tacca)

Impostare il programma impasto.

Con un pezzo di carta assorbente imbevuto in un olio neutro, oliare tutto lo stampo per bene, anche se è inaderente come il mio.

Alla fine del ciclo, versare l'impasto nello stampo (l'impasto sarà piuttosto liquido, ma consistente), scaldare il forno e, quando raggiunge la temperatura, spegnerlo e mettervi il panettone a lievitare. Le 5 ore di lievitazione che prevede Tacca sono decisamente troppe; chi fa il pane in casa sa benissimo che oltre un certo limite di tempo, che non è quantificabile perché dipende da molti fattori, la pasta cede e si sprofonda. E' meglio calcolare ad occhio, controllando costantemente l'impasto senza aprire il forno. Deve raddoppiare di volume, come si deve dalla foto, cioè raggiungere il bordo dello stampo apposito. Il mio ci ha messo meno di due ore, perché tutto il procedimento è avvenuto secondo le raccomandazioni descritte e la cucina è rimasta sempre bella calda. E' bene non dimenticare che i luoghi dove si panifica spesso sono pieni di agenti lievitanti e quindi la lievitazione ne trae beneficio.

Anche la fase di cottura è piuttosto delicata. Tacca prevede una cottura di un'ora a 200º, decisamente troppo per un forno come il mio. Io lo cuocio a 180º per circa 35 minuti, tenendo conto che il mio forno è leggermente più piccolo di quelli tradizionali e che il calore arriva da vicino in modo uniforme a tutto lo stampo. Tenete conto delle caratteristiche di cottura del vostro forno prima di selezionare la temperatura e, soprattutto, non allontanatevi mai dalla cucina durante la cottura, perché anche un ritardo di pochi secondi può bruciarlo. E' inevitabile che la parte superiore si colori un po' di più rispetto a tutto il resto; direi che il segnale che è pronto è quando la superficie inizia a odorare leggermente di bruciato, ma solo legerissimamente. A quel punto, toglietelo subito, lasciatelo raffreddare completamente prima di cospargerlo di zucchero a velo e di tagliarlo.

Buone feste!!!!!!

12.12.06

*LASAGNA AL FORNO (o pasticcio che dir si voglia) con zucchine, timo e provolone


Continuano gli esperimenti con la sfoglia, perché in caso non si fosse capito, per Capodanno il Canny's Resort offre una lasagna al forno (senza tofu, per far dispetto a Remy). Se il menu non vi piace, potete sempre dare un'occhiata a quello del Chelina Resort .

La sfoglia questa volta è fatta con la ricetta delle Simili ("Sfida al Matterello", Vallardi Editore)
con:
440 gr di farina 0
4 uova

Per il ripieno:
Tagliare le zucchine a dadini e stufarle a fuoco allegro con un po' di cipolla e qualche cucchiaiata d'olio. A metà cottura aggiungere una bella spolverata di timo e aggiustare di sale e pepe.

Quando si montano gli strati di pasticcio, si alterna besciamella, prosciutto cotto nel forno a legna, provolone e zucchine.

Continuano gli esperimenti, mica è finita qui...
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11.12.06

*COOKIES "CINGOMMOSI" ai cranberries e burro di anacardo


Giuro che non avevo voglia di fare coookies. Li ho fatto solo per aiutare l' I+D di Tulip sui cookies. E cosí ho scoperto che il segreto per fare i cookies cingommosi (very chewy) è aggiungervi burro di anacardo e cuocerli a bassa temperatura.
Ovviamente per scoprirlo ci voleva un geniale blog americano che di queste cose se ne intende.
Sesso, libidine&perversione!!!!!!!
Intanto il burro di anacardi inizia a scarseggiare e sarà il caso di farne un'altro barattolo.
*************
Per circa 2 dozzine di cookies:
175 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di sale
125 gr di burro morbido
1/2 tazza (cup americana) di zucchero
1/2 tazza di zucchero di canna scuro
1 uovo
3 cucchiai di burro di anacardi
1/2 tazza (cup) di cranberries secchi
Mescolare la farina col sale ed il lievito.
Sbattere il burro con i due tipi di zucchero, l'uovo, il burro di anacardi. Aggiungere poco a poco tutta la farina, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere i cranberries.
Disporre a cucchiaiate la pasta sulla placca del forno ricoperta di carta da forno, tenendo lontani i mucchietti tra loro.
Cuocere nel forno caldo a 150º per 14-15 minuti e toglierli non appena i bordi si dorano. Lasciarli raffreddare sulla placca prima di rimuoverli.

10.12.06

*CANNY'S SPA&RESORTS: ultimi giorni per prenotare il soggiorno e la cena di capodanno!


Situato nell'incomparabile cornice dell' Armuña, a 5 minuti da Salamanca, nell'esclusiva zona di Piedra Dorada, il Canny's Spa&Resorts offre ai propri ospiti un ambiente di relax, lusso ed alta cucina. Ormai famosa in tutto il mondo è la nostra prima colazione a base di pane caldo appena sfornato, preparata con la cura, l'esperienza e le materie prime che contraddistinguono tutti i nostri piatti più raffinati .

Tenuto conto delle numerose richieste pervenuteci, vi comunichiamo che potete effettuare la vostra prenotazione comodamente online cliccando qui .

Attentamente,
La Direzione
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9.12.06

*BURRO DI ANACARDO


Sono tristissima.
Ho appena appreso che la Lollo non si sposa più con il suo giovane fidanzato catalano.
Tutta la Spagna è sotto shock per questa notizia.
Per uscire dal dolore mi son fatta un vasetto di burro di anacardo e son qui che lo spalmo sul pane e me lo pappo alla velocità della luce...
*************
Per un vasetto:
2 tazze di anacardo (li consigliavano tostati, ma qui ci sono solo fritti -ovviamente!- e salati, e sono molto più saporirti!)
3-4 cucchiai di olio di mais
2 cucchiaini di zucchero
Tritare finemente gli anarcardi e metterli nel robot da cucina o nel mixer con l'olio e lo zucchero, alla massima velocità, fino ad ottenere il burro. Metterlo in un vasetto in frigo a "pomare" (riposare, per i non venetoparlanti) per qualche ora prima di usarlo.
Se si usano gli anacardi solo tostati, si consigliava di aggiungere un pizzico di sale.
Ricetta tratta da www.slashfood.com
DI TUTTO CUORE:
I commenti sul post del pdf li ho bloccati io, per evitare che diventi una lista di chi può scaricare il documento e chi no.

8.12.06

*IL LIBRINO DEL MEME DEI BISCOTTI E' QUI!!!!!


Nel momento giusto, quando si inizia a biscottare per Natale, ecco a voi il librino raccolto con tutte le ricette pervenute per il primo compleanno della Zuccheriera.
Per scaricarlo in versione PDF, cliccate qui .


Se avete qualche difficoltà a scaricarlo, potete richiederlo a cannella@telefonica.net e vi sarà inviato in versione pdf per e-mail.Grazie ancora a tutti per aver partecipato, anche a coloro che pur avendoci provato, sono arrivati tardi. Ci saranno altre occasioni!
**********
(nelle foto, i biscotti fatti da me, che ho spedito alla vincitrice della versione spagnola del meme)

6.12.06

*LIEVITO NATURALE FATTO NELLA MDP



La comare mi prende sempre in giro quando uso la pasta madre perché dice che ho un alien schifoso nel frigo. Tutta invidia. Adesso, visto che c'è un bel ponte davanti (lei dirà che deve fare il gabibbo, ma questa volta non ci sono scuse!), è la volta buona che si mette a farsi un simil-lievito madre nell'Alice, detto anche "lievito naturale".
Semplice semplice e dà grandi soddisfazioni, come il panetto della foto, appena sfornato.
E cosí diamo il benvenuto nel club anche alla Bice , che sarà senz'altro una gran lavoratrice ;-)))!
***************
Per il lievito naturale:
100 gr di acqua tiepida e filtrata
100 gr di farina 0
12 gr di lievito di birra fresco
Impostare il programma "Impasto", controllare nei primi 5 minuti che stia amalgamando bene (aiutare, se fosse necessario, staccando la farina dalle pareti con un cucchiaio in silicone). Alla fine del ciclo spegnere la macchina e lasciare lievitare dentro la macchina per 12 ore.
Il lievito naturale è pronto da usare. SÍ SÍ COMARE; EL XÉ ZA PRONTO!!!!!!
Come conservarlo:
- 24 ore in frigo, chiuso in un recipiente di vetro. Prima di aggiungerlo al pane bisogna lasciarlo a temperatura ambiente.
Serve per qualsiasi pane che si prepari sia col programma "Impasto" della MDP che a mano. I tempi di lievitazione sono ovviamente più lunghi, almeno 4 ore in luogo caldo.
Per mantenerlo a lungo...ne parleremo più avanti!
La proporzione lievito/farina/peso del pane è la seguente:
Per un pane da 500 gr: 150 gr di lievito su 300 gr di farina
Per un pane da 750 gr (come quello della foto e di questa ricetta): 200 gr di lievito su 400 di farina
Per un pane da 900 gr o 1 kg: 300 gr di lievito su 600 di farina
Ovviamente ci vuole un po' d'esperienza per saper controllare la consistenza dell'impasto. La fragranza che acquista il pane con questo lievito è unica,cosí come la morbidezza della mollica e la crosta croccantissima!
*****************
PANE CON LIEVITO NATURALE (da 750 gr)
180 gr di acqua
200 gr di lievito naturale
1 pizzico di zucchero
1 e 1/2 cucchiai di olio evo
1 e 1/2 cucchiaini di sale
400 gr di farina 0
Avviare il programma "Impasto", controllandolo nei primi 5 minuti affinché tutta la farian venga ben amalgamata. Alla fine del programma prendere l'impasto e lavorarlo a mano per qualche minuto; metterlo in una ciotola al caldo per un paio d'ore.
Sgonfiarlo, dargli la forma desiderata e rimetterlo a lieviatre per altre due ore, sempre al caldo (si consiglia il forno a 40º-50º spento). Cuocere a 200º fino a che sarà dorato.
(Ricette da Marzia Tacca, "365 ricette per la macchina del pane", Edizioni Thea)
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P.S. PER REMY:
I buchi ce li siamo mangiati, ecco la prova! Pensavi di prendermi in castagna, eh??????? Lo sai che non abbasso mai la guardia...;-)))

5.12.06

*CANESTRELLI (Club Sale&Pepe)


Ieri, durante la ricerca disperata dell'UCT smarrito, mi frullavano varie idee per la testa circa le cause della sparizione... sequestro, perdita momentanea di memoria, incidente stradale (tutti pensieri allegri!), e perfino abbandono del tetto coniugale. Poi però scartavo subito quest'ultima ipotesi, dicendo tra me e me "ma perché l'UCT dovrebbe abbandonare una donna meravigliosa come me che fa canestrelli come questi????".
Provateli, provateli, provateli, sono eccezionali!!!!

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180 gr di farina
100 gr di burro
60 gr di zucchero
un tuorlo
un pizzico di lievito in polvere
una bustina di vanillina
zucchero a velo
sale

Fare la fontana con la farina, unire lo zucchero, il tuorlo, un pizzico di sale, la vanillina, il lievito setacciato ed il burro morbido a dadini.
Fare rapidamente la frolla,avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti.
Stenderla dello spessore di mezzo centimetro, ritagliare i canestrelli e cuocere nel forno caldo a 180º per 10 minuti, evitando che i biscotti scuriscano.
Appena sfornati cospargerli con abbondante zucchero a velo.


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*CIOCCOLATA BIANCA IN TAZZA, AL PROFUMO DI LIMONE E PINOLI


Quando certe prelibatezze italiane arrivano fino alla nostra piccola, sperduta ed amatissima Salamanca, mi si scioglie eil cuore!!! Dell'Antica Cioccolateria Eraclea .
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4.12.06

*CLUB DEL WOK:GNOCCHI DI RISO CON TOFU, TONNO E GAMBERI


Ieri sera con tutti i vicini di Piedra Dorada ho organizzato una battuta per mezza Armuña, alla ricerca dell'UCT, credendo che si fosse perso mentre portava fuori la pattumiera.
Il macho iberico invece era in casa, davanti al pc, con le cuffie a tutto volume che seguiva la partita del Real Madrid.
Tralascio la descrizione della scena leggermente tesa che ebbe luogo dopo tale scoperta da parte mia.
Vi dico solo che oggi s'è mangiato questo piatto strano senza porre obiezioni, trangugiato tutto d'un fiato.

************
Per due persone:

due manciate di gnocchi di riso
una scatoletta di tonno sott'olio, sgocciolato
timo
un po' di cipolla
una ventina di gamberi freschi già sgusciati
vino bianco
olio evo
mezzo panetto di silk tofu

Mettere in ammollo gli gnocchi almeno la sera precedente.
Scaldare il wok ed in una cucchiaiata di olio evo dorare leggermente la cipolla, aggiungere il tonno spezzettato ed i gamberi, cuocere per 3 minuti, bagnare con vino bianco e lasciare evaporare, aggiungere gli gnocchi ed il tofu tagliato a dadini, spolverare con il timo e lasciare che gli gnocchi cuociano.

DI TUTTO CUORE:
Anche questo mese il Club del Wok arriva carico di cose interessanti; la ricetta di Giulia ed i suoi appunti di viaggio , tante altre belle ricette... Insomma, tutto da leggere. Ricordo a chi volesse partecipare di mandare una mailssss a cannella@telefonica.net dopo aver postato l'articolo o ricetta, indicando il link degli stessi.
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*ASPARAGI SELVATICI GRATINATI CON TORTA DEL CASAR E SALE MALDON


Della serie: "metterci di più a pronunciare il nome del piatto che a prepararlo e mangiarselo".

A Bilbao si preparara con formaggio Idiazábal, prodotto col latte della tipica pecora vasca; qui in Castiglia invece ho usato la deliziosa torta del casar, probabilmente il miglior formaggio di Spagna, anche questo di latte di pecora, con una texture cremosa (ha davvero forma di torta, a cui si taglia la calotta e si mangia l'interno col cucchiaio), poco salata e leggermente amara, per il fatto che viene prodotto con caglio vegetale.
Questi asparagi selvatici qui in Spagna si chiamano trigueros perché crescono un po' ovunque in mezzo ai campi di grano (trigo).
Un pensierino da qui per Marina con tutto l'affetto ;-)))
************
Cuocere per 9 minuti (da quando inizia il bollore) gli asparagi già puliti, scolarli, disporli su una pirofila, irrorarli con un po' di olio evo, aggiungere qualche cristallo di sale Maldon, coprire con fettine di formaggio lasciando fuori solo le punte e mettere al grill fino a che il formaggio sarà fuso. Servire subito.

IL LIBRO DEL MESE


Stéphane Reynaud, "Terrine", Guido Tommasi Editore.

Tanto per essere precisi, queste Terrine non sono "piccole Terry" ;-)))

Antipasto, piatto principale o dessert, calda, tiepida o fredda, da sempre la terrina è la protagonista indiscussa sulle tavole di chi è maestro nell'arte del ricevere, dice l'introduzione.
E non sia mai detto che la Canny non sa ricevere. Anzi, si sta già esercitando con la "Terrina di Petti di Quaglia" (pag.106) per ricevere la persona che le ha regalato questo libro :-DDD

1.12.06

Club Sale&Pepe: I lavori del 2007

Il club di Sale&Pepe: i lavori del 2006

Il club del wok: i lavori del 2007

Club del wok: i lavori del 2006

*PASTICCIO BROCCOLI E PANCETTA


Ho il Pastamatic scatenato, a tutta birra, motori avanti tutta...
Sto sperimentando una sfoglia di lasagna per la cena di fine anno, quindi pasticcio-prova a volontà; i vicini sono esterrefatti...per il tanfo del broccolo e per l'inquinamento acustico del Pastamatic.
Buon weekend!

*******
Per 4/6 Persone
Per la sfoglia:
400 gr di farina 00
3 uova non troppo grandi

Per il ripieno:
2 mazzetti di broccoli
200 gr di pancetta affumicata tagliata a dadini
provolone
mozzarella
pepe e sale
olio evo
un po' di cipolla tagliata sottile

Si puliscono i broccoli e si cuociono al vapore lasciandoli al dente, badando di tagliare delle cimette piccole.
Si soffrigge leggermente la cipolla in un paio di cucchiaiate d'olio evo, si aggiunge la pancetta e si lascia rosolare per bene; si aggiunge il broccolo lessato, si fa insaporire, si aggiusta di sale (poco) e di pepe.

Il pasticcio si compone con strati di broccolo e pancetta, provolone e mozzarella a dadini (oltre alla besciamella, of course!).

La sfoglia deve cuocere per 5 minuti esatti in abbondante acqua salata e con un goccio d'olio.
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