28.1.07

L'ACCADEMIA DEL BURRO: Les cocottes à four




Mini cocottes stile Le Creuset, da 200 ml, 2,99 euriii l'una.

Negozio Casa. Hi, hi, hi, hi !!!!!!!!!


Grande cocotte da litro, 7,99 euriii

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SPEZZATINO DI SALMONE IN COCOTTE



Dice mia suocera che una cosa nuova bisogna usarla subito, "por si hay muerte repentina" (fosse mai che schiattassi nei prossimi 30 secondi, traduzione libera).
trancio di salmone fresco
pezzettoni di pomodoro
aglio
prezzemolo*
rosmarino*
origano*
olio evo
pepe
peperoncino
sale
burro
vino bianco secco
farina
* prodotti del latifondo di Canny
Tagliare il salmone a dadini ed infarinarlo.
Mettere sul fondo della cocotte la metà dei pezzettoni, aglio e prezzemolo tritati, un po' di origano, un po' di rosmarino, un pizzico di peperoncino ben piccante ed un goccio di vino bianco. Mettere i tranci di salmone, coprire con i rimanenti pezzettoni, un filo d'olio, un pizzico di sale e pepe e fiocchetti di burro. Chiudere la cocotte ed infornare a 200º per almeno un'oretta. Mescolare prima di servire.

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23.1.07

L'ACCADEMIA DEL BURRO: come disinfettare le spugne nel microonde


Stanotte ho sentito per la radio che un gruppo di ricercatori americani ha scoperto che mettendo nel microonde per 4 minuti a potenza massima le spugne che si usano nella pulizia quotidiana della casa, il 99,9 % dei germi muore. Dopo 10 minuti nel microonde muoiono anche tutte le spore. La prova è stata fatta con spugne che erano state addirittura immerse in una fossa biologica, bleah.
Mai usato tanto come oggi il microonde in vita mia...
La scoperta migliore dopo lo chanteclair ;-))) !!!!
Dedicato a tutte le amiche che ultimamente soffrono attacchi sempre più frequenti di monichite.

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22.1.07

STRUDEL SALATO CON CARCIOFI, UVETTA E PINOLI


Comari, io obbedisco.

Per la pasta allo strutto:
Far fondere in un pentolino 60 gr di strutto, 1,5 dl di latte, 1,5 dl di acqua ed una presa di sale. Versare questa liquido bollente su 400 gr di farina ed iniziare ad impastare prima col cucchiaio e poi con le mani, fino ad ottenere una palla liscia. Far riposare in frigo per mezz'ora avvolta in cellophane prima di stenderla in un rettangolo sottile per lo strudel.
Ricetta di Sale&Pepe

Per il ripieno:
6 carciofi
una manciata di uvetta
una manciata di pinoli
un po' di olio evo
un po' di cipolla tritata
vino bianco secco
sale e pepe
150 gr di emmenthal grattugiato
un po' di timo

Lasciare a bagno in acqua calda l'uvetta per mezzora. Strizzare, asciugare e metter da parte.
Pulire i carciofi conservando solo il cuore, tagliandoli a spicchi.

Far dorare in qualche cucchiaiata di olio evo la cipolla, aggiungere i carciofi, l'uvetta ed i pinoli. A fuoco medio e con la pentola coperta, far cuocere il tutto; a metà cottura ggiungere il vino bianco (una spruzzata), far evaporare, aggiungere un pizzico di timo ed aggiustare di sale e di pepe. Terminare la cottura a pentola scoperta, fino a che i carciofi saranno teneri ed i pinoli ben dorati.

Distribuire sulla pasta stesa 3/4 dell'emmenthal grattugiato e poi i carciofi. Arrotolare, chiudere i bordi e lasciare le cuciture di sotto. Cuocere in forno caldo a 200º fino a che la pasta sarà leggermente dorata. Servire tiepido.
Ripieno by Canny Canny

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TRIANGOLI DI PAN BAGUETTE

Da "Elaboración artesanal del pan", di Collister e Blake

Per circa 14 triangoli:
1/2 chilo di farina di forza francese
10 gr di sale marino fine
15 gr di lievito fresco
300 ml di acqua minerale naturale


Mettere il sale e la farina in una ciotola. In un'altra ciotola sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Aggiungere poco a poco il liquido alla farina ed impastare. Lavorare la pasta circa 10 minuti, battendola. Chiudere la ciotola con cellophane e lasciar riposare a 20º per un'ora, fino a che raddoppierà di volume.
Stendere la pasta col mattarello a 5 mm di spessore e col tagliapasta riccio tagliare i triangoli. Metterli sulla placca del forno ricoperta di carta vegetale e lasciar lieviatre in luogo caldo altri 45 minuti.
Infornare a 210º per circa 15 minuti, fino a doratura, mettendo una ciotola con ghiaccio o acqua molto fredda nel forno per ottenere una crosta croccante.

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PIZZA MARGHERITA SIMILE

Da "Pane e roba dolce" delle sorelle Simili

Per la pasta:
500 gr di farina 00
250 gr de acqua tiepida
50 gr di olio evo
25 gr di lievito fresco
10 gr di sale

Per completare:
passata o pomodori a pezzettoni
mozzarella
olio evo
origano
sale

Fare la fontana con la farina mescolata al sale, mettere al centro il lievito sbriciolato, aggiungere un po' d'acqua per sciogliere il lievito, iniziare ad impastare e poco a poco, aggiungere l'olio e poi il resto dell'acqua. Lavorare energicamente e formare una palla un po' appiccicosa, ben idratata, Metterla in una ciotola ben chiusa e mettere a lievitare per un'ora e mezza.
Per una pizza sottile, riprendere la pasta e stenderla senza lavorarla sulla teglia.
Coprirla con qualche cucchiaiata di passata oppure coi pezzettoni sgocciolati e salati e metterla in forno caldo a 250º per 6/7 minuti, poi girarla in modo che la parte che è in fondo al forno passi davanti e cuocerla altri 6/7 minuti. Tirarla fuori e aggiungere la mozzarella ben sgocciolata, l'origano ed un filo d'olio. Infornare per altri 5/6 minuti. Lasciare riposare un paio di minuti prima di mangiarla.
Per una pizza alta, dopo la prima lievitazione togliere l'aria con un cazzotto alla pasta, impastare leggermente e lasciar lievitare un'altra ora e mezza. Stendere sulla teglia, coprire con la passata e lasciar lievitare altri 30 minuti prima di procedere alla cottura come descritto sopra.

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PETTO DI POLLO IN CROSTA DI CHEDDAR E OLIVE NERE

Donna Hay Magazine nº27

petto di pollo in filetti
briciole di pane raffermo
cheddar stagionato
olive nere
farina
uova
prezzemolo fresco
olio evo
sale
pepe al limone
garam masala

Dose a occhio, dipende dalla quantità di pollo che volete fare.
Nel mixer si prepara la panatura con le briciole di pane, il formaggio, una manciata di olive nere disossate, una manciata di prezzemolo fresco, pepe al limone ed un pizzico di garam masala. Ne usciranno delle palline un po' grosse, da stendere in un piatto.
Si sala un po' il pollo, si passa per farina ed uovo sbattito e poi si schiaccia benesulla panatura, che si appiccicherà.
In poche cucchiaiate di olio evo in una padella si friggono con cura i filetti, girandoli un paio di volte, ma solo dopo che il formaggio avrà fatto la crosticina.

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SEPPIA, CARCIOFI E GAMBERETTI


By Canny Canny

Per 2 persone:

una seppia grande, pulita
un trito di aglio e prezzemolo
un po' di timo
vino bianco secco
olio evo
sale e pepe
6 carciofi
20 gamberi freschi, pelati

Tagliare la seppia a pezzettini.
Scaldare qualche cucchiaio di olio evo, aggiungere il trito di aglio e prezzemolo, la seppia ed un po' di timo.
Cuocere per 15 minuti a fuoco medio, poi aggiungere un bel goccio di vino bianco, lasciare evaporare, coprire, abbassare il fuoco e lasciar cuocere per circa 45 minuti.
Nel frattempo pulire i carciofi e tenere solo il cuore, tagliato a spicchi. Aggiungerli alla seppia e aggiungere anche i gamberi, salare, pepare e terminare la cottura, almeno un'altra mezz'ora, fino a che il sughetto si sarà addensato.

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MILLEFOGLIE DI PATATE E CREMA DI BACCALÀ

By Canny Canny

Per 4 persone:

600 gr di baccalà fresco
olio evo
200 gr di latte
2 fette di pane raffermo
1 foglia d'alloro
aglio
pepe bianco
500 gr di patate da lesso


Pulire bene il baccalà togliendo tutte le spine.
Cuocerlo 20 minuti nel latte, con un po' d'aglio tritato e la foglia d'alloro.
Scolarlo e metterlo nel mixer con il pane raffermo ed un paio di cucchiai di olio evo; aggiungere un po' di pepe bianco e tritare fino ad ottenere una crema. Mettere da parte.

Tagliare le patate sottilissime e metterle a bollire per 10 minuti in acqua salata.
Scolarle, lasciarle raffreddare ed asciugarle.
Ungere il fondo della pirofila con un po' d'olio ed alternare starti di patate e crema di baccalà. L'ultimo strato sarà di patate.
Mettere in forno a 200º fino a che il millefoglie sarà dorato. Servire tiepido.

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CHEESECAKE AL SALMONE AFFUMICATO

Dal numero di settembre della rivista "Canadian Living"

250 gr di Philadelphia alle erbe
3 uova
50 ml di latte
1 cucchiaio di succo di limone
pepe bianco
125 gr di salmone affumicato
un po' di cipolla tritata
un po' di prezzemolo tritato
una cucchiaio di olio evo
250 gr di crakers
75 ml di burro fuso

Tritare i crackers, aggiungere il burro fuso ed ottonere delle briciole uniformi.
Foderare uno stampo a cerniera con carta da forno, metterci le briciole, schiacciare bene e livellare. Cuocere in forno a 180º per 10 minuti. Togliere e lasciar raffreddare.

In una padella dorare leggermente la cipolla nell'olio, aggiungere il salmone a pezzetti e cuocere a fuoco basso fino a che cambierà di colore. Spolverare con pepe bianco e metter da parte.
Sbattere il formaggio con le uova, il prezzemolo, il succo di limone ed il latte fino ad ottenere una crema liscia, aggiungere il salmone e versare il tutto sulla base di crackers. Livellare e cuocere a 160 fino a che la superficie sarà dorata. Lasciare raffreddare completamente prima di togliere dallo stampo. Servire fredda come un normale cheesecake.

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SPAGHETTI ALLA CARBONARA


Ada Boni, " Il Talismano della felicità"

Per 6 persone

600 gr di spaghetti (in questo caso bavette)
3 uova
200 gr di pancetta affumicata
30 gr di burro
50 gr di grana grattugiato
una cipolla piccola
un mazzetto di prezzemolo
pepe
mezzo bicchiere di vino bianco

Mettere a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.

Tagliare la cipolla sottilissima e la pancetta a dadini. Mettere in una padella entrambe le cose, a fuoco bassissimo, con il burro, fino ad imbiondire.
In una ciotola, sbattere le uova col parmigiano, il formaggio, il pepe macinato fresco ed il prezzemolo tritato sottile.
Cuando la pancetta e la cipolla saranno dorati, aggiungere il vino bianco e lasciare evaporare lentamente.
Scolare gli spaghetti, mesclolarli nella ciotola con le uova e immediatamente spadellarli con la pancetta. Servire.

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FUNGHI IN UMIDO


Da "Il cucchiaio Verde", A.A.V.V.

1/2 kg di funghi a piacere
2 carote
1 gamba di sedano
1 spicchio d'aglio affettato sottile
250 gr di pomodori freschi, pelati e senza semi
pprezzemolo, timo
olio evo
sale e pepe
una spruzzata di vino bianco secco

Pulire tutte le verdure e tagliarle a pezzettini piccoli, compresi i funghi, dopo averli lavati ed asciugati accuratamente con carta assorbente.
Dorare leggermente l'aglio in qualche cucchiaiata di olio evo ed aggiungere le verdure; alzare la fiamma e lasciare insaporire 10 minuti a fuoco più che allegro. Aggiungere il prezzemolo ed il timo, lasciar evaporare il vino ed aggiustare di pepe e sale.
Coprire, abbassare leggermente la fiamma e lasciar cuocere un paio d'ore, fino a quando il sughetto sarà consistente.

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ORECCHIETTE ALLA CREMA DI CAVOLINI E PANCETTA

By Canny Canny
Orecchiette di quelle buone gentilmente offerte da Kat e Remy ( sempre grassie, tosi!!!)

Per 4 persone:

350 gr di orecchiette
400 gr di cavoletti di Bruxelles
un po' d'aglio tritato
150 gr di pancetta affumicata a dadini
sale e pepe
olio evo
parmigiano grattugiato
2 cucchiai di panna

Cuocere al vapore i cavolini.
Nel frattempo in una padella inaderente tostare il baco a fuoco basso senza aggiunta di altro. QUando la verdura sarà pronta metterla nel mixer con 4 cucchiai di olio evo ed altri 4 di parmigiano, poco sale, un po' di pepe e tritare bene fino ad ottenere una crema.

In un'alta padella dorare leggerissimamente l'aglio tritao, aggiungere la crema di cavolini e la pancetta, lasciare insaporire e poi aggiungere 2 cucchiai di panna per mantecare la crema.
Saltare le orecchiette cotte al dente nella crema e servire.

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19.1.07

*IL MATRIMONIO DI MATILDE ED ISIDRO


Questa è una storia vera.

L'altro giorno era Sant'Antonio Abate, il protettore degli animali, una festa molto sentita qui in Castiglia. E ad una sessantina di chilometri da Salamanca, in un paese in provincia di Zamora, si è svolto proprio quel giorno il matrimonio dell'anno, che è finito sulla pagine di tutti i giornali e nelle immagini di tutti i telegiornali: quello tra l'asina Matilde ed il signor Isidro, perdutamente innamorato di Matilde da molto tempo. Impeccabile lo sposo, con la tipica cappa castigliana, e bellissima la sposa, con tanto di damigella che le sistema il velo.

Per Kat e Remy.
E per Patt.
E per tutti gli amanti degli animali.
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17.1.07

*CRANBERRY,WHITE CHOCOLATE & MACADAMIA SHORTBREAD E BISCOTTINI DI NATALE


This is my share to the foundation BISC&CRUMPETS SHORTBREAD RESEARCH ;-)))

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1/2 tazza di burro a temepratura ambiente (113 gr)
1/4 tazza di zucchero (50 gr)
una bustina di vanillina
3/4 tazza farina (105 gr)
1/4 tazza farina gialla fine (45 gr)
1 cucchiaio di farina di riso (8 gr)
1/8 di cucchiaino di sale
1/3 tazza di cranberries secchi (50 gr)
1/4 tazza di cioccolato bianco a pezzetti (45 gr)
1/3 tazza di noci di macadamia (50 gr) tritate grossolanamente

Sbattere per bene lo zucchero col burro.
A parte, mescolare insieme le farine, la vanillina ed il sale.
Aggiungere la farina al burro, fino ad ottenere una pasta densa, e poi aggiungere i cranberries, il cioccolato e le noci.

Formare un panetto alto un paio di cm e metterlo in uno stampo a cerniera di 20 cm, foderato di carta forno. Bucherellare per bene il panetto e tagliarlo a spicchi con una spatola, quasi fino in fondo alla pasta.
Cuocere a 150º per circa un'ora, o fino a che diventerà bello dorato.
Lasciarlo raffeddare completamente prima di tagliarlo seguendo le linee degli spicchi.

*************************

BISCOTTINI DI NATALE (O BISCOTTINI POSTUMI) DI FROLLA CROCCANTE

E 'sti biscotti invesse xè par la Graziella (le macéte nere xé el ciocoato ripieno che te gò mandà). La riceta xè qua.

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*L'ACCADEMIA DEL BURRO: le cups in silicone




Per la Terryna.
Available at Selfridges, London (not after Canny's raid!!!!).
Son finiti i tempi in cui una diventa matta a misurare.

DI TUTTO CUORE:
Per coloro a cui interessasse, visto che le domande son state tante, lascio qui il link della macchinetta del sushi, con l'elenco dei distributori italiani.


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15.1.07

*L'AMORE E'...



Oggi c'è bisogno di amore.
Se c'è qualcuno in giro che si sdilinquiva (e si sdilinquisce ancora) per questa mitica coppia e faceva la raccolta delle figurine, ritagliava le vignette da "Bella" e aveva l'astuccio con loro due che si davano tanti bacini, che alzi la mano...
Intanto Terryna, noi monitoriamo ;-)))
Amoroso lunedí a tutti.

12.1.07

*OSSOBUCO ALLA MILANESE


Troppo riso, vedo chicchi ovunque.
E vvvvvai con l'ossobuco!
Mammmma quanto tocín!!!!!!!!

***************************
Per 6 persone

6 ossobuchi di vitello
150 gr di passata di pomodoro
1 carota
1/2 cipolla piccola
1 gamba di sedano
1 foglia di alloro
salvia
rosmarino
prezzemolo
farina
vino bianco secco
brodo di pollo
olioevo
sale e pepe

Infarinare gli ossobuchi e dorarli a fiamma alta in qualche cucchiaiata di olio evo.
Tritare la carota, il sedano, la cipolla, l'alloro e tutti gli altri odori. Soffriggere leggermente le verdure in 4 cucchiai di olio, aggiungere gli ossobuchi, bagnarli con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Lasciare evaporare il vino, aggiungere la passata, mezzo mestolo di brodo, sale e pepe. In caso fosse necessario, aggiungere altro brodo durante la cottura. Coprire, abbassare il fuoco e cuocere per un'ora e mezza fino a quando la salsina si sarà addensata.

Importante munirsi di abbondante pane.

Dalle "Ricette d'oro della cucina italiana".
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11.1.07

*CANNY's FUTOMAKI!!!!

Disse Maria Antonietta: "Il popolo ha fame e manca il pane? Dategli brioches!"

Disse la sottoscritta: "Ho fame, non posso fare la brioche perché ho il forno rotto...allora faccio il sushi!!!".

Ma mica si fa cosí, su due piedi. Ci vuole un lungo studio, molta pazienza e gli attrezzi giusti ... nonche l'aiuto di un un blog specialissimo.

Mi mancava solo il coltello apposito, per colpa della provocatrice , ma ho già rimediato.

Per il riso:

350 gr di riso per sushi
50 ml di aceto di riso
10 ml di mirin
2,5 cm quadrati di alga konbu (facoltativi, io non li metto)
1 cucchiaino di sale
1 e 1/2 cucchiai di zucchero

Lavare il riso 3 o 4 volte, fino a che l'acqua sarà abbastanza limpida, lasciandolo riposare nell'acqua un paio di minuti tra un lavaggio e l'altro. Dopo averlo lavato e scolato per l'ultima volta, lasciarlo riposare 1 quarto d'ora prima di procedere alla cottura nel cuociriso con 400 ml d'acqua.
Nel frattempo, sciogliere a fuoco bassissimo lo zucchero ed il sale nell'aceto di riso e lasciare raffreddare.
Togliere il riso dal cuociriso, senza prendere i chicchi del fondo del cestello, che sono più tostati. Mettere il riso nell'apposito contenitore (handai), con delicatezza, servendosi della spatola speciale per sgranare. Spargerlo uniformemente con la punta delle dita. Con un ventaglio, raffreddare il riso per qualche minuto (indispensabile disporre di un maestro raffreddatore di riso , sennò potete lasciar perdere).
Aggiungere l'aceto, passando la spatola solo di traverso, formando delle righe parallele, senza MAI mescolare. Quando i chicchi diventeranno uniformemente lucidi e ben sciolti, dopo circa 3 minuti il riso sarà pronto per essere arrotolato.
Per il ripieno:
A) salmone affumicato scozzese, maionese di Fortnum&Mason, senape rustica di Harrod's. Tagliare il salmone a striscioline sottili, mescolare un po' di maionese con un po' di senape (poca poca) e lasciarvi macerare il salmone per un'oretta prima di farcire il sushi.
B) gamberi grigi, salsa tartara di Harvey Nichols. Lasciar macerare come sopra.
Per arrotolare, alga nori e sesamo tostato.
Per condire il futomaki prima di servirlo: fogliette di zenzero, salsa di soia e pasta wasabi (per chi resiste).

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*L'ACCADEMIA DEL BURRO: il sushimaker


Io non volevo dirlo ma qualcuno mi ha provocato. Lo ammetto, non ho fatto solo i saldi del Carrefour di Salamanca. Ho fatto anche quelli di Harrod's, di Selfridges, di Harvey Nichols, di Debenhams, di Fortnum&Mason e di House of Fraser, tra gli altri.
E finalmente, dopo due anni di trattative con l'UCT ed una sgomitata ad Eva Longoria, sono riuscita ad impossessarmi dell'agognata sushimaker. Gli ingredienti li avevo, la macchina pure, non rimaneva che tornare a Piedra Dorada e mettersi all'opera

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*L'ACCADEMIA DEL BURRO: il cuociriso



Ho fatto i saldi del Carrefour, alias l'Innominato.

Graziella, perdonami e dammi la benedizione col tuo sigillo.
Era imprescindibile l'acquisto del cuociriso per intraprendere la via del sushi.





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10.1.07

*CLUB DEL WOK: TRE RISI CON PESTO DI ZUCCHINE E ZOLA


Chiuso per lutto.
Mi si è rotto il forno.
Sono psicologicamente a pezzi.
Meno male che c'è il wok.

(Ricetta da Sale&Pepe, cosí prendo due piccioni con una fava)

**************************
Per 4 persone

320 gr di riso (il mio era un misto di 3 tipi di riso diverso)
100 gr di zucchine
un po' di cipolla (la ricetta diceva 1 cipolla, ma semo mati?!)
un po' d'aglio (la ricetta diceva 2 spicchi, vedi sopra)
40 gr di gorgonzola morbido
5 gherigli di noce
un ciuffetto di maggiorana
un rametto di timo
olio evo
sale e pepe


Se non avete il cuociriso , per cuocere il riso nel modo corretto in modo che i chicchi rimangano belli sciolti, procedete cosí:

lavate il riso due o tre volte, fino a quando l'acqua sarà limpida. Scolatelo bene e lasciatelo rosolare in una pentola inaderente con 3 cucchiai d'olio. Aggiungete 480 ml di acqua, salate e portate rapidamente a bollore. Coprite con uno strofinaccio e poi col coperchio, in modo da sigillare bene la pentola con tutta la sua umidità. Abbassate il fuoco, cuocete per 10 minuti e poi lasciate intiepidire a fiamma spenta per altri 10 minuti.
Consiglio riso tipo basmati o brajma, non riso dal chicco rotondo.

Ne frattempo cuocere al vapore la zucchina tagliata a dadini con la cipolla e l'aglio, per circa 15 minuti (nella vaporiera un po' di più). Frullare poi le verdure con il formaggio e le erbette, versare la salsina sul wok caldo, con l'aiuto di una schiumarola prendere delicatamente il riso dalla pentola e saltarlo nel wok per qualche minuto prima di servire.

DI TUTTO CUORE:

Tutti gli aggiornamenti dei vari clubsss su http://polentaemusso.typepad.com
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*IL LIBRO DEL MESE


"The bread bible Beth Hensperger's. 300 favorite recipes".
Harvard Common Press.

Il titolo dice tutto!!!! :-))) Posted by Picasa

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8.1.07

*L'ACCADEMIA DEL BURRO:il concetto di "toccar le tette alla regina"


Va tanto di moda parlare di comfort food.
Per carità, apprezzo l'economia linguistica dell'inglese, ma questo concetto l'ha inventato mio nonno Resio nella notte dei tempi.
Cibo caldo e buono, che ristora e ritempra il corpo e lo spirito (una zuppa, un brodetto, un risottino...), cibo "che tocca le tette alla regina", ovvero comfort food.
Qui in Spagna sarebbe politicamente assai poco corretto usare quest'espressione e pensare alla nostra sempre impeccabile Regina Sofia , ma visto che l'Italia è una Repubblica, non ci sono problemi di protocollo...
*******************************
CREMAZUPPA DI FARRO E ZUCCA
Per 3 persone, abbondante
orzo perlato, 125 gr
una fetta di zucca decorticata e senza semi
50 gr di sedano
50 gr di carota
due patate medie
un po' di cipolla
olio evo
brodo di carne
sale e pepe
Mettere a cuocere il farro.
Nel frattempo, tagliare a dadini le verdure. Mettere a cuocere al vapore il sedano, le carote e le patate. In un padella con un po' d'olio evo soffriggere la cipolla, aggiungere la zucca sempre a dadini, salare, pepare e lasciare ammorbidire.
Scaldare il brodo.
Frullare le patate, le carote, el sedano e la metà della zucca nel brodo sufficiente a coprirle, fino ad ottenere una crema densa; stemperare questa stessa crema con dell'altro brodo, sul fuoco basso, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiungere il farro, l'altra metà della zucca, aggiustare di sale e servire.

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7.1.07

*FASÒI IN TÒCIO



Questo piatto è fortemente consigliato dal servizio di meteorologia del Regno Unito, che ha appena annunciato che il 2007 sarà l'anno più caldo dal milleseicento e rotti (solo a sentire la notizia ho iniziato a sudare freddo). Con questi venetissimi fagioli, invece di surriscaldare il pianeta con gas nocivi, potete produrre metano naturale per le vostre necessità domestiche.
E per attenersi strettamente all'argomento, l'UCT ha gradito un accompagnamento di stile inglese (quel che in spagnolo si chiamerebbe plato combinado), cioè il seguente:
Felice e scoppiettante 2007 a tutti!!!!
*************************
FASÒI IN TÒCIO
(dosi a occhio per 2 persone, abbondanti, cioè energia per 2 lavatrici a 60º ed una lavastoviglie)
3 manciate di fagioli secchi tipo Borlotti
1 fetta di lardo (o di pancetta affumicata)
cipolla (secondo i gusti)
sale e pepe
olio evo
un pizzico di cannella
un po' di dado
Mettere a bagno i Borlotti per una notte, in abbondante acqua fredda, coperti. Al mattino dopo buttar via quelli che galleggiano in superficie e mettere gli altri a cuocere in pentola a pressione per 15 minuti.
Scolarli e conservare l'acqua di cottura. Frullare la metà dei fagioli con qualche cucchiaiata di acqua di cottura, fino ad ottenere una crema abbastanza densa.
In una pentola con qualche cucchiaiata di olio evo, soffriggere la cipolla ed il lardo tagliato a fettine; aggiungere la crema di fagioli e l'altra metà dei fagioli interi. Coprire e lasciare sobbollire a fuoco basso per qualche minuto. Salare leggermente ed aggiungere 1/4 circa di dado sbriciolato, pepe ed un pizzico abbondantino di cannella in polvere. Coprire di nuovo e lasciar cuocere fino a quando la crema si sarà addensata (circa 20 minuti), mescolando spesso.

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