20.11.09
13.11.09
Una ricetta che lascia il segno
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Remy, fedifrago, dillo apertamente: questo è un meme, ed era ora che si tornasse a farne uno!
L'occasione val bene un post (non certo una messa, perché qui, come dice mia nonna, siamo tutti aprostata) e la siora Canny da Salamanca, blogger ruspante di prima generazione, si presenta all'appuntamento tutta in ghíngheri.
A questo punto la comare sarà già vittima di un coccolone, alias batarèa, come se si fosse presa il sesto Nespresso della giornata. Tranquilla, tranquilli tutti, questo non è un ritorno, è uno sfizio.
Gli
gnocchi di farina castagna al sugo di verza e mandorle

I canestrelli

i crumpets

la torta alle prugne e cipolle
e, ovviamente, soprattutto a partire da questo periodo dell'anno il
pandoro nella macchina del pane
E già che ci sono vado fuori tema e posto una ricetta inedita che faccio continuamente , pour tous ceux merveilleux moments passés ensemble , con i mille baci di sempre agli amici di sempre:La Graz Gli Scribacchini Il Cat (con la sua Bee) L'Annina
Gente, possiamo pure tirar fuori le lenzuola di fustagno a due piazze per asciugarci le lacrime di emozione.
FOCACCIONA DOLCE DI OVOSODO PER MACCHINA DEL PANE
(buona, buonissima, strepitosa...e colgo l'occasione per ringraziare il maestro )
200 ml di acqua
350 gr di farina
15 gr di burro morbido
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di vanillina (io ci metto 1/4 di cucchiaino di aroma naturale per torte e focacce)
12 gr di lievito fresco
Si scioglie il lievito in una parte dell'acqua e poi si mette tutto nella mdp, programma impasto. Alla fine del ciclo si stende la pasta in una teglia inaderente oliata (la mia è rettangolare, circa 3ox40 cm) e si rimette a lievitare fino ad un abbondante raddoppio del volume (nella stagione invernale sempre meglio il forno preriscaldato a 50º e poi spento). Dopo la lievitazione si cosparge la focaccia con fiocchi di burro ed uno strato di zucchero semolato e si inforna a 180º fino a doratura.
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